Uno dei miei compiti in quanto scrittore è quello di assalire le vostre emozioni e forse di aggredirvi – e per far questo uso tutti gli strumenti disponibili. Forse sarà per spaventarvi a morte, ma potrebbe anche essere per prendervi in modo più subdolo, per farvi sentire tristi. Riuscire a farvi sentire tristi è positivo. Riuscire a farvi ridere è positivo. Farvi urlare, ridere, piangere, non mi importa, ma coinvolgervi, farvi fare qualcosa di più che mettere il libro nello scaffale dicendo: "Ne ho finito un altro", senza nessuna reazione. Questa è una cosa che odio. Voglio che sappiate che io c'ero
- Stephen King

giovedì 29 giugno 2017

Alyssa Sutherland parla di THE MIST

La serie TV THE MIST ha finalmente debuttato per Spike lo scorso 22 giugno negli Stati Uniti con il primo episodio e se come me siete appassionati di telefilm di questo genere potrebbe interessarvi questa intervista rilasciata da una delle protagoniste femminili: Alyssa Sutherland.
Prima di leggere le sue parole però voglio ricordare, per coloro che non sanno di cosa sto parlando, qual è la trama dell'adattamento kinghiano: inizia tutto da un paese del New England che si ritrova improvvisamente avvolto in una nebbia presagio di sventura che aprirà le porte a una nuova terrificante realtà davanti ai suoi abitanti mettendo a dura prova la loro umanità.

"Leggendo lo script e il pilot ho subito adorato il progetto. Sono volata dunque a New York per incontrare il produttore Christian Torpe e il regista del pilot.
Non ho letto il racconto di Stephen King nè visto il film originale di Darabont, pensate che non ho nemmeno visto IT se non a piccoli frammenti ma ammiro molto l'autore della storia e la sua profonda conoscenza della psiche umana.
Sono preoccupata di come reagiranno i fan della storia ma credo che Torpe abbia scritto un qualcosa di davvero intelligente, affascinante e provocatorio. Sono orgogliosa di farne parte.

Eve è una donna forte che non teme lo scontro se pensa di avere ragione. Agisce e solo dopo pensa. E' una madre affettuosa e protettiva, forse troppo ma sua figlia Alex è troppo importante per lei e farà qualsiasi cosa per tenerla al sicuro.
Interpretare un personaggio non presente nell'originale credo sia più agevole perchè non si creano preconcetti e idee sbagliate, ci si sente completamente liberi.


Non so ancora se esisterà una seconda stagione ma penso che la serie TV possa prolungarsi a lungo, i personaggi e le loro relazioni sono al centro di tutto quindi c'è sempre una nuova storia da raccontare".





Enrico

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