Uno dei miei compiti in quanto scrittore è quello di assalire le vostre emozioni e forse di aggredirvi – e per far questo uso tutti gli strumenti disponibili. Forse sarà per spaventarvi a morte, ma potrebbe anche essere per prendervi in modo più subdolo, per farvi sentire tristi. Riuscire a farvi sentire tristi è positivo. Riuscire a farvi ridere è positivo. Farvi urlare, ridere, piangere, non mi importa, ma coinvolgervi, farvi fare qualcosa di più che mettere il libro nello scaffale dicendo: "Ne ho finito un altro", senza nessuna reazione. Questa è una cosa che odio. Voglio che sappiate che io c'ero
- Stephen King

giovedì 21 settembre 2017

Vivere una seconda giovinezza | Buon Compleanno a Stephen King

21 settembre 2017, oggi Stephen King compie 70 anni e vani sono stati i miei tentativi di scervellarmi su quali fossero i modi migliori per celebrarlo e quali le parole da usare per un post strafico e da prima pagina.
Proprio il RE mi ha insegnato che le cose semplici sono le migliori, è ciò che trasuda dalle sue storie, che dimostra con le sue azioni e la sua umiltà d'animo nonostante il successo mondiale lo abbia risucchiato nel vortice della fama. Una scrivania, un computer e forse qualche foglio con una penna lo rendono l'uomo più felice del pianeta, non ha bisogno d'altro per sentirsi leggero e libero e per far sognare lo sterminato popolo di seguaci.
I suoi romanzi parlano della quotidianità della gente comune, delle situazioni di vita adolescenziale e delle mille problematiche che la accompagnano, dell'amore profondo che lega due innamorati in giovane età o nella vecchiaia.
I suoi libri sono un viaggio generazionale che attraversa cinquant'anni di storia tra guerre e rivoluzioni, politica e società senza mai uscire di moda e solo alla fine diventano veri gioiellini di una letteratura che in passato veniva definita gotica e che oggi rientra a forza nell'etichetta 'horror' usata e abusata dal mercato pubblicitario. Ecco perchè il sangue mi ribolle quando sento certe castronerie del tipo: "Io Stephen King non lo leggo perchè scrive solo horror e visto che ho paura della mia ombra mi bloccherebbe la crescita" oppure "Ah si King, il RE dell'horror, ne ho sentito parlare".
Stephen King non è horror, è un maestro del mistero, del thriller, dell'occulto, è uno scienziato, uno psicologo profondo conoscitore della personalità umana, un cantastorie.
Bisogna imparare ad andare oltre l'etichetta. Gettare l'occhio oltre l'ostacolo è spesso il modo migliore per conoscere ciò di cui siamo ignoranti. Io stesso non lo conoscevo a 15 anni quando tra le mani mi ritrovai Desperation ed ora eccomi, dopo dieci anni e quasi 50 libri letti, a festeggiare uno dei più grandi scrittori che il '900 abbia mai avuto.




Arrivare a 70 anni e vivere una seconda giovinezza è possibile, non solo perchè ti chiami Stephen King ma ci riesci con la passione, la curiosità e la voglia di non mollare mai. A chi sostiene che sia ormai un fallito e un bollito lui ha risposto con un'annata stellare che lo ha riportato sulla cresta dell'onda.
La voglio celebrare facendo una carrellata delle novità che lo hanno visto protagonista in Italia e non solo partendo da due collaborazioni d'eccezione, la prima è con Richard Chizmar (fondatore e direttore della nota casa editrice americana Cemetery Dance Pubblications) che a quattro mani e quasi per gioco hanno firmato un piccolo romanzo dal titolo Gwendy's Button Box. La vicenda è andata più o meno così: trovandosi a scrivere l'incipit di un nuovo libro King si è bloccato e con estrema leggerezza e simpatia scrive una mail a Richard allegandogli le pagine fino a quel punto pensate dicendogli di continuare la storia perchè lui non aveva più stimoli, così dopo un breve scambio epistolare elettronico il gioco era fatto. Negli States è già in commercio e presto arriverà anche da noi, in Italia.

La seconda collaborazione, probabilmente la più attesa, è quella con il figlio Owen e il loro Sleeping Beauties, un romanzo bello corposo a giudicare dalle prime immagini diffuse online, che vede il ritorno al soprannaturale. Uscirà a breve negli Stati Uniti e Regno Unito per poi approdare in numerosi altri paesi europei e asiatici dove i diritti sono già stati venduti.
Un romanzo 'tutto in famiglia' per concludere l'anno con il botto.
Annunciato poi per il 2018 il nuovo libro in solitaria dello Zio, dalle sue parole pronunciate in diverse interviste si tratterà di una storia con protagonista uno dei personaggi della trilogia Mr. Mercedes, una sorta di spin-off dunque sul quale però non vuole sbottonarsi ancora. Secondo rumors più che affidabili il titolo potrebbe essere The Outsider.

In Italia invece sono molte le ristampe in nuove edizioni delle sue opere, una su tutte IT che torna in libreria in una nuova veste con copertina dedicata al film che vede il ritorno di Pennywise sul grande schermo dopo più di vent'anni di assenza.
Una peculiarità soprattutto per i collezionisti dato che l'edizione è in copertina rigida, occasione quindi di aggiungere alla libreria un volume speciale che altrimenti si troverebbe solo a prezzi alti sul mercato dell'usato dato che non veniva più ristampato così dalla terza edizione.
Nuove edizioni anche per Carrie e L'Ombra Dello Scorpione, il secondo in versione integrale con l'aggiunta di circa 50 pagine e lo spostamento temporale negli anni '90, per arrivare alle ristampe di tutti i volumi de La Torre Nera in formato paperback con una continuity di copertine affascinante e suggestiva.
Ultimi ma non meno importanti 2 volumi particolari, uno si aggancia proprio alla citata Torre Nera mentre l'altro è una raccolta di racconti che ne contiene uno breve del RE mai pubblicato nel nostro paese fino ad ora.
Charlie Ciù Ciù è un piccolo libricino per bambini con protagonista il trenino Charlie che rimanda al libro menzionato nella saga western-fantasy e che ha una storia particolare in quanto King lo ha scritto sotto pseudonimo e solo dopo l'uscita ha dichiarato di essere lui la pena dietro a Berly Evans.
Ombre invece è un'antologia di diversi autori americani ispirata ai dipinti di Edward Hopper, un progetto ricercato e particolare con il racconto La Sala Della Musica, un concentrato artistico per un King inedito.



Lunghi giorni e piacevoli notti.

BUON COMPLEANNO, STEPHEN KING!





Enrico

martedì 19 settembre 2017

Quattro chiacchiere con Stephen King su Variety

Amici kinghiani, vista la strepitosa annata che ha visto protagonista Stephen King con i suoi innumerevoli adattamenti e le novità annunciate per il 2018 in campo letterario e non solo, la famosa rivista Variety ne ha approfittato per fare quattro chiacchiere con lui in una recente intervista.
Il tema principale è stato il fenomeno del momento, la serie TV Mr. Mercedes senza però dilungarsi su argomenti riguardanti vita privata, gusti personali e progetti futuri.


V. Come è evoluto il tuo modo di scrivere negli anni?
SK. Oggi sono più vecchio, non ho più la resistenza di un tempo ma lavoro ancora tre/quattro al giorno, sette giorni su sette, soprattutto se ho in ballo un romanzo. Quando non lavoro finisco per seguire mia moglie in casa fino a quando mi dice: "Non hai qualcosa di meglio da fare?".

V. C'è qualche tua opera in particolare che ti piacerebbe vedere adattata?
SK. Oh sì, La Storia Di Lisey. E' quella che più amo tra le storie che ho scritto.

V. Preferisci essere coinvolto negli adattamenti oppure no?
SK. Molte volte dico "Vai con Dio" perchè di solito sono molto occupato con la scrittura ma se si tratta di qualcosa che mi attira provo a partecipare come riesco. Più che un problema, cerco di essere una soluzione.

V. Quali caratteristiche dovrebbe avere un buon adattamento?
SK. Quando si avvicina il più possibile alla storia originale penso sia ottimo, amo però le persone creative e originali che lavorano sodo e sanno dare un tocco artistico.

V. Ho sentito che avevi in mente proprio Brendan Gleeson per il ruolo di Bill Hodges, è vero?
SK. Vero. E' proprio come mi sono immaginato il detective. Ho chiesto che gli venisse mantenuto il suo accento irlandese in modo che si potesse concentrare sulla parte.

V. E' stato aggiunto il personaggio di Ida, interpretato da Holland Taylor. Che ne pensi?
SK. Lei è straordinaria. Quando ho letto la prima sceneggiatura ho detto: "Non è nel libro ma potrebbe essere un personaggio alla Stephen King". Dà a Bill la possibilità di parlare di più e tirargli così fuori ciò che ha dentro.

V. Alcuni episodi sono diretti da Jack Bender, quello di Under The Dome. Come si è arrivati a questo?
SK. Non ricordo chi ha contattato prima chi ma entrambi volevamo lavorare insieme. Ho pensato che se fosse stato coinvolto in questa serie TV poteva dirigere la maggior parte degli episodi.

V. Ti diverte recitare?
SK. Il ruolo che ho interpretato e di cui i miei fan parlano di più è quello in Sons Of Anarchy. Mi sono divertito. Mimpiace anche cantare sotto la doccia ma mai nessuno mi registrerà su un disco. Mi piace recitare ma sono bravo? Quando vedrete Brendan Gleeson all'opera capirete che la risposta è no.

V. Riguardo a Il Gioco Di Gerald e 1922 cos'hai da dire?
SK. Uno uscirà a settembre e l'altro ad ottobre. Io scrivo, sono dunque l'ultima persona a cui chiedere una cosa del genere.






Enrico

sabato 16 settembre 2017

Harry Treadaway parla di MR. MERCEDES

In una recente intervista l'attore inglese Harry Treadaway ha parlato di MR. MERCEDES e del suo ruolo che lo vede protagonista come villain: Brady, un killer psicopatico che perseguita il poliziotto che non è riuscito a catturarlo.
Emerge come sia sempre stato affascinato dall'universo di Stephen King e il suo desiderio di interpretare il cattivo in una delle sue opere.

"E' la storia di due personaggi opposti ma che in un certo senso sono molto vicini. Il pubblico vede entrambe le loro vite attraverso un microscopio. Uno è uno psicopatico e ha commesso un massacro, l'altro è il detective, al suo ultimo caso importante, incaricato di catturarlo. Sono due facce opposte della stessa medaglia. Brady inzia a perseguitarlo ed essendo un genio informatico inizia a mandare e-mail e video per indurlo al suicidio ma l'effetto che tutto questo provoca nel detective Hodges è l'esatto contrario, lo risveglia risollevandolo.

"Dopo aver visto Shining da bambino sono diventato un fan del RE. Ho poi apprezzato la sua scrittura e le sue trame tese e psicologiche in luoghi familiari. Ti aspetti che tutto sia normale e poi tutto diventa scuro, contorto. E' questa la cosa più spaventosa. Ho sempre sognatodi interpretare un cattivo delle sue opere, fian da ragazzino.

"Il libro è ambientato in Ohio, che non è lo stato dove abbiamo girato le riprese che si sono invece svolte a Chaleston. E' tutto molto USA per me ma diverso da dove provengo. E' stato piacevole stare in un paese più piccolo di Londra, perfetto per una storia di King. Il tipo di luogo dove ribollono leggende oscure".





Enrico

giovedì 14 settembre 2017

Il trailer ufficiale di IL GIOCO DI GERALD

Il trailer ufficiale di IL GIOCO DI GERALD è online da qualche giorno, film prodotta da Netflix e diretto da Mike Flanagan.
E' tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King pubblicato nel 1992.

Ammanettata al letto per un gioco erotico a cui si sottopone controvoglia, Jessie Mahout provoca involontariamente la morte del marito, Gerald Burlingame, affermato avvocato. Sola, al crepuscolo, e con nient'altra compagnia che se stessa e i suoi pensieri, Jessie si rende conto che, per quanto possa urlare, nessuno può aiutarla. La casa, infatti, si trova in una zona isolata, nei pressi di un lago, ed è autunno, per cui nemmeno un turista può trovarsi nei paraggi.
Il film uscirà sulla piattaforma il 29 settembre 2017.



IL TRAILER




Enrico

martedì 12 settembre 2017

THE OUTSIDER è il titolo del nuovo libro di Stephen King

Readers kinghiani e non, al termine di un'intervista rilasicata a USA Today il nostro amato Stephen King ha risposto pragmaticamente ad una domanda sui suoi lavori futuri.
Gl è stato chiesto se aveva qualcosa da dire su THE OUTSIDER e la sua risposta è stata molto poco esaustiva ma ricca di significati cha apre a nuovi orizzonti: "ci sarebbero molte cose di cui parlare ma non posso farlo, posso solo dire che non uscirà nel 2017".

Insomma, sembra proprio che il giornale ci abbia preso sul titolo ma siamo sicuri non sia stato, quello del RE, un bluff? Di certo sappiamo solo che uscirà nel 2018.





Enrico

sabato 9 settembre 2017

RECENSIONE | L'INCENDIARIA... Lot Six, un esperimento pericoloso

L'incendiaria (Firestarter) è un romanzo di Stephen King pubblicato per la prima volta in edizione da libreria nel 1980, fino a quel momento fu edito solo a puntate sulla rivista scientifica Omni che dedicava uno spazio proprio per i piccoli racconti fantascientifici.
Ritroviamo così un King 'prima maniera' che abbandona momentaneamente lo stilo gotico per tornare al soprannaturale e rispolverare in un certo senso quello che fu il suo primo romanzo: Carrie.
La telecinesi e soprattutto la pirocinesi sono le fondamenta sulle quali l'autore costruisce l'intera storia rendendola terrificante senza comunque parlare di vampiri o mostri che sbucano dall'armadio.
In questa caldissima estate, complice la lettura cronologica, ho così affrontato per la prima volta questo romanzo divorandolo in pochissimi giorni.
Torno a ripetere, perdonatemi, che il RE di questi primi anni è una vera bomba.
C'è un motivo se fino ad ora mai avevo osato prendere in mano questo libro, leggendone solo la trama nel retro di copertina ero convinto di ritrovarmi di fronte ad una 'minestra riscaldata' e già pensavo fosse uno scrittore finito, senza più fantasia se costretto a reinventare una sua vecchia storia per tirare avanti ma è riuscito ancora una volta a spiazzarmi e a farmi rimangiare tutto.

La protagonista è Charlene 'Charlie' McGee, una bambina con capacità pirocinetiche. Charlie è una mutante che deve i suoi poteri ai genitori o meglio all'esperimento del Lot Six a cui vennero sottoposti i genitori in giovane età. Anche suo padre ha facoltà particolari, riesce a 'spingere' le persone ad agire secondo la sua volontà e ad influenzare le loro percezioni.
Sono entrambi controllati dalla 'Bottega', un'organizzazione governativa nascosta dietro agli esperimenti che vuole farli prigionieri per studiarne i poteri.
I due riescono a scappare e trovano rifugio temporaneo nel villino di proprietà del padre di Andy ma vengono infine catturati da John Rainbird e portati nei laboratori della Virginia dove la piccola viene sottoposta a nuovi esperimenti con l'inganno e false promesse, ignara che la 'Bottega' ha intenzione di ucciderla dopo averla sfruttata.
Sfruttando i suoi poteri Andy riesce a convincere un agente ad aiutare lui e la figlia a fuggire ma il peggio deve ancora venire.

Facendo un'analisi del romanzo, lo scinderei in quattro parti ciascuna riferita ad un atteggiamento mentale e narrativo ben delineato, una sorta di cassettiera dove convogliare le mille idee e tematiche caratteristiche della narrazione kinghiana.
Partiamo con L'Esperimento che potrebbe racchiudere le prime 140 pagine in cui una serie di flashback intervallano la storia per riportarci agli anni universitari di Andy, periodo nel quale lui e la sua futura moglie decidono di partecipare a questo esperimento quasi per gioco, farsi iniettare il Lot Six in cambio di una modesta quantità di denaro senza però avere la minima idea di che strano cocktail il loro corpo avrebbe assunto e quali gli effetti. E' già qui l'essenza del romanzo, da questo momento tutto cambia, è l'inizio della discesa agli inferi della vita dei due giovani, ancora ignari dell'effetto devastante che la 'droga' avrà soprattutto sulla figlioletta Charlie.
Vederei invece ben descritta con La Crescita la parte centrale del libro in cui padre e figlia, dopo aver tentato inutilmente di sfuggire alla Bottega creando non pochi danni e sperimentando per la prima volta quanto il potere incontrollato e sempre più potente della piccola possa essere pericoloso, vengono catturati, divisi e imprigionati.
Si sviluppa qui il tema della famiglia, dell'amore folle che lega i due sfortunati, in un continuo dialogo padre-figlia che rasenta quasi la telepatia quando si ritrovano a stare separati per mesi senza avere notizie l'uno dell'altra. Entrano in gioco la speranza e l'autocontrollo, due stati d'animo che paradossalmente sembrano essere più forti in una bambina di appena 10 anni intelligente e combattiva, disposta a non arrendersi mai pur di rivedere il padre.
Ecco dunque la crescita di Charlie, il suo diventare matura, costretta ad essere donna forte troppo presto e non solo crescita dei suoi poteri ma della consapevolezza che con quelli può risolvere la situazione e salvare il suo papà. Capire dunque di non essere una sottomessa ma avere in mano le redini del gioco, Il Preludio alla catastrofe.
L'ultima parte del romanzo, che definirei come La Furia, è molto rapida, una catastrofica corsa alla distruzione. Fuoco, esplosioni e morte. Nulla che non mi aspettassi diciamo, un finale piatto quasi scontato che ti fa pensare a come non poteva andare diversamente e sicuramente molto simile a ciò che si era già letto in Carrie ma è qui il colpo di genio, quando si arriva alle ultimissime pagine King decide di aggiungere quei pochi paragrafi che cambiano tutto donandoci un senso di profonda nostalgia chiudendo il volume per riporlo nella libreria.

C'è un elemento che ha reso poi L'incendiaria una piacevolissima lettura, un personaggio in particolare mi ha riportato alla memoria un altro libro del RE di qualche anno fa e che secondo la mia interpretazione è lo stesso. I fan e amanti di questo mondo mi capiranno sicuramente se dico che il Rainbird di questa storia non può che essere Randall Flagg, l'antagonista per antonomasia dell'universo kinghiano e che si ritrova in molti altri romanzi anche sotto altre forme per stessa ammissione dell'autore. Questo per me è uno di quei casi, la sua figura tenebrosa e misteriosa, la sua origine incerta e le sembianze quasi non umane sono indizi inequivocabili.
Vorrei spendere su di lui due parole cominciando con il dire che tra i pochi personaggi (cosa insolita per un libro di Stephen King) è quello che ho preferito, non per una qualche mia strana attrazione per il macabro ma per il ruolo di esperto giocatore che ha avuto. Ho amato il modo con cui riesce a ingannare e manipolare la mente di chi gli sta difronte con estrema pazienza e freddezza. In un primo momento ci è riuscito anche con la piccola Charlie e ammetto di aver tifato per lui ad un certo punto.
Quando poi torno in me e penso qual è la penna dalla quale la sua figura è uscita mi spavento, d'altronde non è questo il suo mestiere?

Riconosco all'autore il grande pregio di possedere un'empatia così grande per le sue storie che quasi stona con la sua figura imponente e la fama che lo precede. Ti chiedi alle volte come sia possibile riesca ad inventare storie di così splendida bellezza.
Avrò dunque un gran bel ricordo della mia prima volta con L'incendiaria, una maginifica storia di speranza e coraggio. E' stata una folgorante scoperta che scala le posizioni della mia personalissima classifica sull'autore del Maine, fino ai piani alti.



Il mio voto: 9



Enrico

giovedì 7 settembre 2017

Andrès Muschietti scatenato: dopo IT anche PET SEMATARY

Idee folli e dove trovarle... Andrès Muschietti è scatenato amici, non ancora al lavoro sulla seconda parte di IT per il cinema (previste le riprese all'inizio del 2018), già vuole e pensa a rifare anche PET SEMATARY.

"Siamo grandi fan di Pet Sematary. Se potremo metterci mano, lo faremo".

Non si tratta però di un fulmine a ciel sereno perchè un reboot del primo film diretto da Mary Lambert nel 1989 era stato preventivato da Jeff Buhler per poi finire nel dimenticatoio per mesi.





Enrico

martedì 5 settembre 2017

Perchè spostare IT negli anni '80?

Ormai tutti lo sappiamo e lo aspettiamo, arriverà nelle sale il prossimo 19 ottobre il nuovo IT di Muschietti che vedrà il gruppo di perdenti alle prese con l'entità terrificante e misteriosa.
Non mancheranno di certo le novità, alcune più altre meno clamorose, tra queste c'è lo spostamento temporale della storia dagli anni '50 del romanzo agli anni '80 del film.
Una scelta particolare che non condanno e che la produttrice Barbara Muschietti ha voluto commentare in un'intervista rilasciata al sito badtaste.it.

"Siamo cresciuti negli anni '80 e volevamo che la storia si svolgesse in quegli anni, cosa che siamo in grado di fare conoscendo molto bene il periodo. Come Stephen King scrive circa le cose che conosce bene dei suoi anni, noi abbiamo fatto altrettanto. Senza voler essere ingenua vi dico che sarà tutto molto con i piedi per terra, non sarà una rilettura con influenze derivanti dal mondo spilberghiano o alla Joe Dante in stile Super 8. Gli anni '80 miei e di mio fratello sono stati un po' mitigati di quelli".





Enrico

sabato 2 settembre 2017

Il progetto di una VR Series per INSOMNIA

Immaginate un arzillo uomo, scrittore sulla settantina che indossa un VR di ultima generazione per seguire una serie ispirata ad un suo romanzo. In circostanze normali si tratterebbe di un'immagine buffa o almeno spiritosa come le vignette meme che ormai spopolano sui social network ma non quando si parla di Stephen King.
E' proprio di lui che sto parlando, un autore 'vecchio stile' che non perde mai l'occasione di confrontarsi con le nuove tecnologie essendo anche molto critico, sul suo profilo Twitter (unico social direttamente gestito da lui) ad esempio è attivissimo, pungente e tagliente, ironico e spiritoso.

Ecco allora l'ultima 'kinghianata': una VR series ispirata ad INSOMNIA, romanzo del 1994.
Il RE, insieme al produttore Llyod Segan (The Dead Zone) sono in trattativa con Google affinchè tutto questo possa realizzarsi.
Il progetto prevede che vengano girati 60 minuti di filmato suddivisi poi in frammenti da 5/10 minuti, visibili appunto da VR ma anche da casa con piattaforme come Xbox e Play Station.





Enrico

giovedì 31 agosto 2017

Le novità sulla serie TV tratta da LA SFERA DEL BUIO

Miei cari pistoleri, mentre impazzano sul web disparate e bizzarre recensioni sul nostro adorato capolavoro uscito lo scorso 10 agosto al cinema per la regia di Nikolaj Arcel che, a detta di molti, è stato un flop totale a causa dell'enorme disparità tra le storie, è già tempo di parlare di ciò che ne sarà dopo.
L'universo cross-mediale che ruota attorno a La Torre Nera è infatti in moto da diverso tempo, fin dall'inizio si sapeva che il film non sarebbe stato altro che una sorta di sequel introduttivo che avrebbe rivisitato in chiave moderna il viaggio di Roland.
In programma per il 2018 c'è infatti il secondo step di questo progetto: la serie TV tratta da LA SFERA DEL BUIO, quarto romanzo della saga di Stephen King che, per stessa ammissione del regista (del film, Arcel), dovrebbe rincuorare un po' i fan portando maggiore soddisfazione: "La serie TV è già stata scritta ed io ho collaborato alla realizzazione del pilot e del secondo episodio fornendo idee per l'intera prima stagione. Con il film abbiamo creato un'introduzione che potesse vivere da sola e il telefilm ci ha dato la possibilità di restare nei canoni facendo un viaggio nel passato stando molto fedeli a LA SFERA DEL BUIO e ad alcune parti de L'ULTIMO CAVALIERE. Da fan, sono molto emozionato".
Le vicende ruoteranno attorno all'adolescenza del pistolero.

In tutto questo marasma una cosa è certa, Idris Elba sarà presente anche qui così da creare la giusta continuity senza stravolgere completamente la narrazione come ha dichiarato lo sceneggiatore Akiva Goldsman: "Speriamo di riuscire a mantenere l'idea originaria di Ron Howard di mischiare le piattaforme. Qualcosa che fino a dieci anni fa era impensabile ma che oggi già altri anni fatto".
Altra certezza è la presenza nel cast di Alex McGregor nel ruolo di Susan Delgado, la donna per cui Roland prova un amore tormentato.

Il network che ospiterà il telefilm non si conosce ancora ma sembra che siano stati ordinati tra i 10 e i 13 episodi. Lo showrunner sarà Glen Mazzara (The Walking Dead) che ha dichiarato: "Sono un grande fan di King ed è per me un onore adattare la saga per una serie televisiva. Le vicende narrate meritano un format lungo e duraturo per poter catturare la complessità del viaggio del pistolero e la sua rivalità con L'uomo in nero. Sono entusiasta e mi sembra come se mi fosse stata data la chiave di un forziere".





Enrico

martedì 29 agosto 2017

Quando Pennywise poteva essere donna

Amici, sono venuto a conoscenza di un curioso dettaglio che riguarda il nuovo film IT e che scommetto in pochi sapranno, dal titolo del post avrete capito che sto parlando del clown forse più famoso della storia del cinema.
La curiosità riguarda l'interprete scritturato per questo ruolo perchè dovete sapere che lo Skarsgård scelto ai tempi che furono non era altro che uno degli ultimi arrivati.

Il regista Muschietti, insieme alla sorella Barbara hanno dichiarato che in pole position tra i possibili volti a cui assegnare la maschera di pagliaccio c'era una donna, Tilda Swinton, britannica vincitrice del Premio Oscar nel 2008 come miglior attrice non protagonista nel film Michael Clayton.

Purtroppo per i fratelli l'attrice non era disponibile a ricoprire il ruolo e non ha nemmeno sostenuto il provino con grande dispiacere dei due.
A me avrebbe incuriosito molto.
E a voi, sarebbe piaciuta l'idea? 





Enrico

sabato 26 agosto 2017

Il nuovo trailer in italiano di IT

E' online il secondo trailer in italiano di IT, film prodotto dalla Warner Bros e diretto da Andy Muschietti che vedrà il ritorno di uno spaventoso Pennywise sui grandi schermi mondiali il prossimo autunno.
In particolare, in Italia, uscirà il 19 ottobre (posticipata la precedente uscita del 21 settembre in occasione del compleanno del RE).

Basato sul romanzo di Stephen King, il film racconta di una promessa fatta ventotto anni fa che costringe sette adulti a riunirsi a Derry, nel Maine, dove, da bambini, hanno combattuto una creatura malvagia che rapiva e uccideva i loro coetanei. Temendo che il loro Club dei Perdenti non fosse riuscito a sconfiggere definitivamente la creatura, i sette hanno promesso di tornare a Derry se Pennywise fosse riapparso.
La prima parte, questa, sarà ambientata nel passato e racconterà del Club dei Perdenti.
Guardatevelo, gustatevelo e ricordate... galleggeremo tutti.



IL TRAILER




Enrico

giovedì 24 agosto 2017

THE MIST arriva in Italia su Netflix

Da domani NETFLIX rilascerà in Italia l'intera prima stagione di THE MIST con il titolo LA NEBBIA.

Un piccolo regalo ai dipendenti compulsivi da serie TV che non credo però entusiasmerà i fan del RE in quanto sembrerà di rivivere una sorta di Under The Dome in cui la trama, i personaggi e le vicende saranno totalmente diverse dalla storia originale.
C'era da aspettarselo, le parole di regista e produttori mettevano in guardia sulla grande disparità delle narrazioni ma fino a questo punto non me lo aspettavo.

Il mio consiglio è quello di guardarla con gli occhi di un 'estraneo' (non quelli di GOT), senza aspettative e solo così forse riuscirete ad apprezzare.





Enrico

martedì 22 agosto 2017

Il racconto LA CASA DI MAPLE STREET sarà un film d'animazione

Fedeli lettori, apro la settimana con l'ultima delle tre novità sul mondo kinghiano.
Dopo la VR series ecco che sbarcherà al cinema il primo film d'animazione tratto da un'opera del RE realizzato, a quanto pare, dalla DreamWorks Animation che ne sta negoziando l'acquisto dei diritti.
Si tratta del racconto LA CASA DI MAPLE STREET, pubblicato nel 1993 nella raccolta Incubi & Deliri.

Quattro figli Bradbury stanno per spiegare gli strani misteri della loro casa, e nel farlo, si sbarazzano di un patrigno crudele e problematico, ma qualcosa sta cambiando e crescendo in casa loro. E' sull'orlo di qualcosa di cataclismico ed i figli vogliono che il padre ci finisca entro quando succederà.





Enrico

sabato 19 agosto 2017

Un nuovo libro da Stephen King nel 2018

Fedeli lettori, nel 2018 Stephen King ci regalerà un nuovo libro. La notizia è stata data pochi giorni fa in un Q&A prima della proiezione del film dedicato alla Torre Nera dove il RE ha risposto affermativamente alla domanda sulla possibilità di nuove uscite l'anno prossimo.
Per adesso dobbiamo accontentarci di questo, non ha rivelato infatti nulla di più.

Non sappiamo se sarà un romanzo o un saggio, una nuova serie o altro. Due sono però le possibili ipotesi, la prima che si tratti del terzo capitolo della saga de IL TALISMANO, voci di corridoio lo volevano già in preparazione dallo scorso febbraio in collaborazione sempre con Peter Straub, la seconda di un misterioso romanzo che avrà tra i protagonisti Holly Gibney, già incontrato nella trilogia Mr. Mercedes.





Enrico